DATA DEA FA COLPO SU UN BIG MONDIALE DEL FASHION LUXURY | Data Dea | Automazione dei processi documentali aziendali

DATA DEA FA COLPO SU UN BIG MONDIALE DEL FASHION LUXURY

L’oggetto dei desideri arriva con precisione nel vostro negozio di fiducia.

Ci sono realtà aziendali per cui gestire tempi, necessità e trasporti è di fondamentale importanza. Un nome e un marchio si riconoscono anche da come sono capaci di soddisfare la propria clientela. Per fare tutto ciò è necessario un adeguato supporto IT.

Proprio così Data Dea ha fatto colpo su un big del fashion luxury, un brand, che dall’Italia è diventato un colosso mondiale della moda. Un impero consolidato dell’abbigliamento e degli accessori con boutique in tutte le più importanti città del mondo. Questa grande azienda si è rivolta a Data Dea per cercare una soluzione che potesse coniugare le esigenze dei diversi trasportatori e dei punti vendita finali così al fine di garantire la ricezione degli articoli nei modi e nei tempi stabiliti. Per i negozi di alto livello è di fondamentale importanza la puntualità, l’oggetto dei desideri deve essere disponibile in tempi rapidi e certi. Questa è una necessità sentita da ogni casa madre che abbia punti vendita sparsi sul territorio, è molto difficile poter disporre di informazioni dettagliate ed in tempo reale sullo stato delle spedizioni in consegna e sulla merce in arrivo.

Come racconta Paolo Vesprini, è stato Il Cliente a rivolgersi a loro: “Ci hanno conosciuti attraverso i

trasportatori con cui noi già collaboravamo. Tramite questo canale, hanno apprezzato gli “ingranaggi” interni, i processi e il risultato del nostro sistema”.

Dopo i primi contatti è nato il progetto pilota che ha dapprima coinvolto alcuni negozi permettendo di tarare esattamente il progetto in base alle specifiche necessità, e poi si è esteso all’Italia, all’Europa e al resto del mondo.

Vesprini: “Per prendersi carico di un progetto così ambizioso ci vuole metodo e competenza. Abbiamo iniziato con il sistema più efficace di lavoro: analisi, comprensione dell’esigenza e messa in opera del progetto. Le “strade” che avevamo individuato sono state poi affinate confrontandosi con il Cliente e due trasportatori, solo così si risolvono le esigenze reciproche delle parti. La preparazione del prototipo ha richiesto circa cinque mesi. Ovviamente però, non si è fermata ora con la realizzazione dell’applicazione. Il progetto è di ampio respiro e deve ancora crescere”.

Ogni progetto ha le sue difficoltà.

“Tra le difficoltà incontrate c’è stata quella di far “parlare” un unico linguaggio a tutti gli “attori” coinvolti, cliente, negozi, trasportatori, tutti dovevano avere un unico dato chiaro e preciso”.

Prosegue Vesprini: “l’applicativo realizzato è immediato e di facile utilizzo, infatti, nei negozi non c’è stato alcun problema nell’adottare questo strumento. Solo un poco più impegnativo per il trasportatore ma

perché è anche colui che deve garantire tutte le fasi e i processi, gestire partenza, tappe e arrivo”.

La scelta tecnologica.

Il valore aggiunto sul piano tecnologico è che la soluzione è accessibile da tutte le parti interessate 24 ore su 24. Un servizio che è sinonimo di sicurezza e fruibilità, inoltre Data Dea ha posizionato il disaster recovery in una città diversa dal data center principale. “Abbiamo optato per un data center con una piattaforma che sia slegata dai sistemi del cliente e da quelli dei trasportatori – puntualizza Massimo Barbieri

 – Scelta che garantisce un domani l’utilizzo anche a fronte di un possibile cambiamento di gestionale da parte dell’azienda cliente o del cambio di un trasportatore”.

Il tutto è stato possibile grazie al nuovo modulo di webgate400 che si chiama power-b e che rende disponibili le applicazioni IBM i su tutte le piattaforme più comunemente usate, dal Desktop Apple® al cellulare di ultima generazione sfruttandone dispositivi e sensori.

La collaborazione con il cliente è fondamentale.

“Certo il cliente ci ha aperto la porta su un mondo a noi sconosciuto e in esso ci ha guidati – racconta il titolare di Data Dea - Sono stati bravi nel capire e captare le esigenze reali e trasferirle a noi. Non è cosa scontata, solo così sono arrivati alla meta e al risultato che miravano”.

Grazie a questa soluzione i negozi possono ora sapere in anticipo la merce che stanno per ricevere, a che punto del percorso è ed eventualmente scegliere a quale spedizione dare la precedenza in base alle necessità di negozio e magazzino.

Finalmente sono stati cancellati tutti quei lunghi e macchinosi passaggi di comunicazioni tra le parti fatti di telefonate, e-mail, fax e incertezza. Ora è il sistema che acquisisce le esigenze dei negozi e le trasferisce al trasportatore in modo che gli ordini vengano evasi con puntualità. La grande trasformazione rispetto al vecchio metodo è che la spedizione non è più subita ma pilotata dalla necessità dell’azienda e/o del punto vendita finale.

“E’ un progetto che può essere adottato da tutte le realtà simili - conclude Vesprini - da tutte le aziende che hanno punti vendita sparsi sul territorio nazionale e mondiale. Tutti coloro che vogliono un dettaglio profondo, che vogliono scegliere a priori cosa ricevere per soddisfare la propria clientela. Ha anche un vantaggio per i manager dei brand: possono così controllare il metodo di lavoro dei negozi. Valutare con che tempo ricevono, monitorare eventuali spedizioni arretrate, controllando tutto da remoto”.